Maggio 27, 2026

3 temi su cui TEDxRoma continua a far riflettere

Non tutto quello che passa da un palco resta davvero.

Non tutte le idee restano allo stesso modo.

Alcune funzionano nel momento in cui vengono pronunciate e si esauriscono lì. Altre invece continuano a tornare. Riaprono domande, acquistano nuovi significati, diventano ancora più leggibili con il passare del tempo. È anche da questo che si misura la qualità di un progetto culturale: dalla capacità di lasciare temi che non si chiudono nel giorno in cui vengono messi in scena.

Guardando il percorso di TEDxRoma, ci sono almeno tre territori che oggi continuano a parlare con forza al presente: Society 5.0, Third Self e Time. Tre edizioni diverse, tre angolazioni differenti, ma una stessa attitudine di fondo: non usare il palco per esaurire una questione, ma per aprirla meglio.

Il primo tema è Society 5.0.

Con l’edizione 2019, TEDxRoma ha portato al centro una domanda che oggi appare ancora più urgente: che cosa succede quando il progresso accelera, ma l’umano smette di essere davvero il punto di riferimento? Il manifesto di quell’edizione parlava esplicitamente di una società human centric, capace di riportare l’uomo al centro delle scelte, delle aspirazioni e delle responsabilità, in un tempo in cui la trasformazione digitale rischia di generare squilibri, dipendenze e nuove forme di disuguaglianza.

Riletto oggi, quel tema non appare affatto superato. Anzi. In un presente segnato da intelligenza artificiale, automazione, pressione algoritmica e crescente dipendenza da sistemi tecnologici opachi, la domanda posta da Society 5.0 diventa ancora più netta: l’innovazione sta davvero ampliando le possibilità umane o sta semplicemente ridefinendo i rapporti di forza? È una questione che non riguarda solo la tecnologia. Riguarda il modello di società che scegliamo di costruire.

Il secondo tema è Third Self.

Con l’edizione 2023, TEDxRoma ha lavorato sulla relazione tra identità e trasformazione tecnologica. Il manifesto richiama esplicitamente il concetto di “Second Self” di Sherry Turkle e lo spinge oltre, verso l’idea di un nuovo sé che prende forma dentro ambienti digitali, connessioni continue e strumenti che non estendono soltanto le nostre capacità, ma incidono sulla percezione che abbiamo di noi stessi. Non è un tema tecnico. È un tema culturale, emotivo, percettivo.

Anche in questo caso, la rilevanza oggi è evidente. Il nostro modo di rappresentarci, di pensare, di desiderare, di costruire relazioni e persino di organizzare l’attenzione passa sempre più attraverso sistemi che amplificano, filtrano e condizionano la nostra presenza nel mondo. Third Self continua a dire qualcosa di importante proprio perché non si limita a osservare la tecnologia come strumento. La legge come forza che modifica la nostra identità, il nostro immaginario e il nostro equilibrio interiore.

Il terzo tema è Time.

L’edizione 2024, TEDxRoma ha scelto di interrogare una parola apparentemente semplice ma in realtà vastissima: il tempo. Il manifesto di Time lo affronta non come una misura neutra, ma come esperienza, sensibilità, responsabilità, costruzione culturale. Chronos, Kairos, Aion, Eniautos: il tempo viene letto attraverso tradizioni diverse, fino ad arrivare a una riflessione più contemporanea sul modo in cui le nostre scelte presenti disegnano il futuro di chi verrà dopo.

È un approccio che oggi resta fortissimo perché il tempo è una delle grandi materie irrisolte del nostro presente. Lo misuriamo continuamente, lo ottimizziamo, lo rincorriamo, ma molto più raramente ci fermiamo a capire che rapporto stiamo costruendo con lui. Il valore di Time sta proprio qui: nel trasformare una parola quotidiana in una domanda culturale, politica ed esistenziale. Non solo quanto tempo abbiamo, ma che cosa ne stiamo facendo, e che cosa il nostro modo di viverlo dice della società che stiamo diventando.

Letti insieme, questi tre temi raccontano bene TEDxRoma.

 

Raccontano un progetto che negli anni non ha cercato argomenti facili o formule decorative, ma cornici capaci di tenere insieme complessità, visione e attualità. In Society 5.0 torna il rapporto tra tecnologia e umano. In Third Self il rapporto tra identità e trasformazione. In Time il rapporto tra percezione, responsabilità e futuro. Tre domande diverse, ma un’unica linea editoriale: usare il palco non per semplificare il presente, ma per leggerlo meglio.

È anche per questo che TEDxRoma resta riconoscibile nel tempo.

 

Non solo per gli speaker che ospita o per le edizioni che organizza, ma per il tipo di questioni che sceglie di mettere al centro. Questioni che non si chiudono con l’evento, ma continuano a muoversi anche dopo. E forse è proprio questa la traccia più chiara lasciata da un progetto culturale quando funziona davvero: non consegnare una risposta definitiva, ma rendere impossibile tornare a guardare certe domande nello stesso modo di prima.