Grazie alla crescente attenzione nei confronti del cambiamento climatico e della sostenibilità ambientale che sta maturando sempre di più nelle nostre coscienze, ogni giorno ci vengono suggerite nuove cose da fare per aiutare il pianeta. Questi consigli (davvero necessari) sono talmente tanti e disparati che spesso nella frenesia quotidiana è difficile ricordarli tutti. Ma forse cambiando prospettiva è più facile farlo: quali sono le cose che NON dobbiamo fare per aiutare l’ambiente?

 

1. NON prendere l’aereo quando puoi prendere il treno

Come è noto, prendere l’aereo è una delle cose a più alto impatto ambientale che facciamo. Ad esempio, una tratta in aereo Roma-Milano inquina più dell’82% della stessa tratta percorsa in treno[1]. In poche parole: 5 viaggi in treno a parità di tratta equivalgono per impatto ambientale ad un solo viaggio in aereo. Perciò, per tratte semplici che vengono coperte da treni ad alta velocità, preferire il treno all’aereo non ci è d’impaccio, e farà un piacere all’ambiente.

 

2. NON comprare prodotti per le pulizie in contenitori usa e getta

Secondo una stima recente, la produzione mondiale di plastica è passata dai 15 milioni del 1964 agli oltre 310 milioni attuali[2]. Pensate adesso a quanti contenitori e flaconi di plastica utilizziamo tutti noi ogni mese per le pulizie della persona e della casa. Flaconi, anche elaborati, con beccucci lavorati e dispenser che dopo pochi utilizzi vengono buttati. Non lo trovate uno spreco inutile di risorse? Basterebbe avere un flacone contenitore per tipo, e poi utilizzare delle ricariche o delle capsule solide di detersivo, con gli stessi principi attivi di quelli già liquidi, ma solubili nell’acqua. Ormai i marchi che li producono sono tantissimi. Non ci costa nulla farlo, e farà una grande differenza!

 

3. NON ‘sostenere’ brand non sostenibili!

Chiedetevi come mai una cosa costa così poco: il più delle volte di fronte a prezzi stracciati a rimetterci sono o le persone che lavorano a quel prodotto, o l’ambiente. Quasi sempre entrambi. Iniziate a supportare brand e marchi più trasparenti sulla loro filiera produttiva e che rispettino il lavoratore e l’ambiente.

 

4. NON utilizzare protezioni solari con BP-3, o ossibenzone

Secondo due studi pubblicati su Environmental Contamination and Toxicology[3] ogni anno circa 14.000 tonnellate di crema solare finiscono sulle barriere coralline di tutto il mondo. La sostanza contenuta in molte di queste, l’ossibenzone, non solo danneggia il DNA dei coralli, ma anche quello degli esseri umani. I ricercatori fanno notare che «anche una piccola quantità di crema solare contenente ossibenzone può danneggiare i coralli». Quindi, prestiamo attenzione all’INCI che troviamo dietro le confezioni ed evitiamo di comprare solari con BP-3.

 

5. Last but not least, NON mangiare troppa carne

Secondo un rapporto della FAO[4], Dal 1967, la produzione globale di pollame è aumentata di circa il 700%, come la carne di maiale (290%), di pecora e di capra (200%) e di bovini e bufali (180%). Si stima anche che il consumo di carne crescerà di circa il 73% entro il 2050. L’allevamento di animali da macello è responsabile, da solo, del 15% del totale di tutte le emissioni di gas serra di origine antropica ed è una delle cause principali della perdita di biodiversità, perché sempre più foreste vengono disboscate per coltivare i mangimi necessari all’allevamento: infatti circa il 75-80% della superficie agricola globale è dedicata a queste coltivazioni.[5] Secondo Brigitte Alarcon, responsabile della campagna per l’alimentazione sostenibile del WWF “È possibile tagliare un quarto delle emissioni inquinanti causate dalla filiera alimentare mangiando più legumi, frutta e verdura e riducendo il consumo di carne”.

 

Immaginate questi piccoli cambiamenti, moltiplicateli per ognuno di noi, e poi moltiplicateli di nuovo anno dopo anno. Possiamo, anche noi nel nostro piccolo (ma non solo), aiutare l’ambiente e fare la differenza!

 

Cogliamo l’occasione per parlarvi di una grande novità: TEDxCountdown evento globale e digitale di TED finalizzato a trovare delle soluzioni alla crisi climatica, trasformando le idee in azioni. Il lancio avverrà il 10 ottobre 2020, con un evento digitale per aiutare l’ambiente che permetterà di ascoltare le idee dei principali pensatori ed esperti su come si può creare un futuro sano, prospero e a zero emissioni.

 

Riflettete ancora con noi:

 

[1] https://it.businessinsider.com/viaggiare-in-aereo-non-e-piu-sostenibile-e-ora-di-prendere-provvedimenti-ma-leuropa-deve-integrare-le-sue-ferrovie-nazionali/

[2] https://www.wwf.it/news/notizie/?uNewsID=37160

[3] https://www.greenreport.it/news/economia-ecologica/le-hawaii-vietano-le-creme-solari-danneggiano-le-barriere-coralline/#:~:text=Sempre%20secondo%20questo%20studio%2C%20ogni,ossibenzone%20pu%C3%B2%20danneggiare%20i%20coralli%C2%BB.

[4] http://www.fao.org/news/story/it/item/117111/icode/

[5] https://science.sciencemag.org/content/361/6399/eaam5324