GIULIA BACCARIN

GIULIA BACCARIN

Imprenditrice

Giulia Baccarin has worked abroad for years, especially in the Far East whom she loves greatly. When she returns permanently to Italy, at the young age of 27, she realizes that what she most wants is to create a virtuous business reality, able to restore trust and welcome all those Italian talents fleeing abroad for lack of viable opportunities.
So,she becomes a shareholder and managing director of I-care, today’s leading company for predictive maintenance and reliability engineering.
With the growth of I-care and the realization of her “entrepreneurial dream” in parallel, a strong desire to promote and support the entrepreneurial spirit of other young talents was born, with a nod to women, who, like her wanted to do business in Italy. With this goal she founded in 2012 MIPU, agroup of companies specializing in predictive modeling and Data Science.
The path, like that of so many other women who are facing the business world, was undoubtedly difficult, not least because of the difficulty of being recognized asan authoritative partner in a male-dominated industry such as STEM.
The challenge is just beginning, she says, but the successes of recent years have amply repaid the sacrifices: a little over a month ago Gamma Women, in partnership with the Sole24Ore, has  awarded her the prize for Young Female Entrepreneurs  with the specific recognition of “having successfully created an entrepreneurial venture of open innovation, with strong international outlook.”

GIULIA BACCARIN

Imprenditrice

Giulia Baccarin per anni ha lavorato all’estero, in modo particolare con l’Oriente che ama enormemente. Rientrata stabilmente in Italia, giovanissima, a 27 anni si rende conto che ciò che più desidera è creare una realtà aziendale virtuosa, in grado di restituire fiducia e accogliere tutti quei talenti italiani in fuga all’estero per mancanza di opportunità valide.
Così diventa azionista e managing director di I-care, oggi azienda leader per la manutenzione predittiva e l’ingegneria d’affidabilità.
Con la crescita di I-care e la realizzazione del suo “sogno imprenditoriale” nasce, parallelamente, un forte desiderio di promuovere e supportare lo spirito imprenditoriale di altri giovani talenti, strizzando l’occhio al mondo femminile, che come lei volessero fare impresa in Italia. Con questo obiettivo fonda nel 2012 MIPU, gruppo di aziende specializzato in modellistica predittiva e Data Science. 

Il percorso, simile a quello di tante altre donne che si sono affacciate al mondo dell’impresa, è stato indubbiamente arduo, non da ultimo anche per la difficoltà di essere riconosciuta come interlocutore autorevole in un settore a prevalenza maschile come quello STEM.  
La sfida è solo all’inizio, dice, ma i successi di questi ultimi anni hanno ampiamente ripagato i sacrifici: poco più di un mese fa Gamma Donna, in partnership con il Sole24Ore, le ha assegnato il premio per l’imprenditoria Giovanile e Femminile con lo specifico riconoscimento di “aver creato con successo un’iniziativa imprenditoriale di innovazione aperta, con forte impronta internazionale”.

Go to Top